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martedì 29 ottobre 2013

America Latina: è in Bolivia che i pensionati sono più protetti

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  29 ottobre 2013  alle  6:00.

A prima vista il dato è quasi paradossale: uno dei paesi più poveri dell’America Latina ha la maggiore copertura pensionistica regionale. Secondo la Banca Interamericana di Sviluppo (), la copertura pensionistica della Bolivia abbraccia il 97 per cento della sua popolazione, superando paesi come Argentina, e , tutti con un Pil nettamente superiore.boliviapensioni
Il dato è altrettanto sorprendente se confrontato con la copertura media dell’America latina, che si attesta al 62,5 per cento e che colloca la Bolivia tra i paesi più forti della regione quando si parla di protezione dei più anziani.
Nel suo ultimo rapporto “Migliori pensioni, migliori posti di lavoro. Verso la copertura universale in America Latina”, l’Idb presenta la Bolivia come un esempio da seguire a livello regionale.
Uno studio dell’Idb del 2007 stima che in quell’anno il 60 per cento dei boliviani viveva in condizioni di povertà, mentre il 37,7 per cento in estrema povertà. A questo si sommava un elevato numero di lavoratori informali, con bassi o inesistenti contributi pensionistici.
Alla fine del 2007, il governo del presidente Evo ha introdotto il programma “Reddito Dignità” per fare uscire dalla povertà estrema la parte più anziana della popolazione. Questo programma consegna ai cittadini con più di 60 anni un “reddito universale della vecchiaia” di carattere non contributivo.
Con l’ultimo aumento in maggio di 50 bolivianos, l’importo di base che ricevono gli ultra sessantenni è di 200 bolivianos mensili (circa 21 euro), fino a 250 bolivianos (circa 26 euro) per coloro che non hanno altra copertura sociale (come pensione privata).
Se confrontato con altri paesi della regione come Argentina, Cile e che hanno pensioni tra i 3 e i 6 euro giornalieri, l’importo che ricevono i boliviani è quasi irrilevante. Nel migliore dei casi supera di poco un euro al giorno. Tuttavia, il suo impatto è molto importante, in base al Pil.
Il sistema pensionistico boliviano offre un secondo paradosso. Se da un lato è quello che ha la maggiore copertura dell’America latina, dall’altro è quello che dà meno contributi alla sicurezza sociale. Oggi solo il 15,5 per cento degli occupati paga i contributi pensionistici.
L’Idb fa una distinzione tra la pensione contributiva (che beneficia quanti pagano contributi) e non contributiva, come il Reddito Dignità.
Il bassissimo contributo pensionistico obbedisce a due fattori. Da un lato, in un paese con alti tassi di povertà, un’importante fetta della popolazione ha appena di che sfamarsi quotidianamente; allo stesso tempo, l’alto livello di lavoro informale, sia per conto proprio che il lavoro in nero, fa sì che un’ampia parte della popolazione non contribuisca al sistema.
Nel mese di giugno, il Centro per lo Studio del Lavoro e lo Sviluppo Agrario () della Bolivia ha stimato che 65 persone occupate su 100 hanno un lavoro informale. E la tendenza è al rialzo. Nel 2011 la proporzione era di 60 su 100.

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